C.D. "Nel 2000 a.C." - 2001

          

     Il nuovo C.D.  "NEL 2000 a.C. "

Sabato 19 Maggio 2001 al Teatro Fraschini di Pavia , l'ormai famosissimo gruppo capitanato da Silvio Negroni, ha presentato con un concerto benefico il cui ricavato è andato all'associazione "Aiutiamoci",  il  nuovo CD dal titolo "Nel 2000 a.C.".

Cinque i vecchi brani riarrangiati (Stramüd, Grimula, My smorby blues, Sò no 'ndè ndà e Cän e Gat) con l'apporto del nuovo membro del gruppo, il bravissimo Max Bernuzzi al violino. Quattro i brani eseguiti in pubblico in varie occasioni ma mai incisi (Nel 2000 a.C., Al Nadal insì 'm piàs no, Un Pret in Paradìs e Vampiro Blues) e ben cinque inediti assoluti (La maratona äd New York, Il mio nome è Angelo (Angiòla), Alura m'anduma, Per mare un fiume, e Una Lüna insì). Più che parlare delle canzoni dei Fiò bisognerebbe ascoltarle. Quello che si nota, in questo nuovo lavoro, è l'emergere della vena cantautoreale di Negroni che, forse inconsciamente, cerca di liberarsi dal vincolo del dialetto e della "storiella buffa" per cimentarsi in due brani (a mio giudizio i più belli del CD) che ben figurerebbero su qualsiasi album dei tanti cantautori titolati che incidono per la grande industria discografica.

Uno è "Per mare un fiume": una ballata sullo stile di Figli del Grigio (una bella canzone, con il testo di Paolo Zanocco, mai incisa ma dal cui titolo, tradotto in dialetto, il gruppo ha preso il nome de " I Fiö dla Nebia"); struggente e malinconica, parla della nostra città e dell'atmosfera dolce e indolente che la pervade.

Un altro esempio ? "Alura m'anduma" affronta il tema dell'immigrazione, dell'africano che parla a stento l'italiano ma impara le frasi in dialetto che gli permettono di suscitare un'ilare simpatia nel passante. Primo esperimento di contaminazione musicale etnica, si rivela perfettamente riuscita. Un bel lavoro, un passo avanti rispetto alla produzione precedente dei Fiò !!!!!

(articolo di Furio Sollazzi)