STROFINA E RISCIAQUA

 

 

Strofina e risciacqua

i panni nell’acqua luccicante,

inginocchiata sulla sponda.

Le mani che le pungono.

Il suo cuore si aggrappa

ad un ramo che si stacca

dalla riva e poi se ne va

incontro ad un’ onda

e alla sua schiuma bianca

come lisciva e sapone,

tra alborelle e pesci persico-sole.

Ma una voce l’incanta

e fra la nebbia si presenta

una gondola in mezzo a Canal*

 

“ Mi dice che si è innamorato

e che il suo amore fino qui l’ha portato,

ha vinto la corrente

come una spada il suo remo

dal Canal Grande a Canal.

Mi dice che mi vuole sposare

e che sulla gondola mi  porterà

dalle case basse del borgo fino a Venezia

dove ha raccolto il mio cuore”

 

Strofina e risciacqua,

oh Signore quanta pazienza!

Il sole sulla testa,

non basta l’acqua fresca.

Con la nebbia si scioglie

anche l’immagine splendente

e la voce è solo quella delle compagne:

“ Dai affrettati che fra poco il sole tramonta “

Sono graffiate le ginocchia,

le lacrime agli occhi

Ma qualcuno la chiama,

la sua voce è nostrana

e di punta va lungo Canal.

 

“ Mi dice che si è innamorato,

mi dice che mi porta a ballare.

La camicia della festa

mentre scuoteva la testa.

La  mia mamma ha già stirato.

Mi dice che mi vuole sposare,

te lo giuro che lui me l’ha giurato!:

dalle case basse del Borgo fino a Venezia

sopra al barcè** mi porterà

dalle case basse del Borgo fino a Venezia

il nostro barcè ci porterà”

 

 

*   Canal  è il Ticino per i pavesi

** Il barcé è la tipica imbarcazione del Ticino