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Il gruppo musicale "i fiö dla nebia" si è formato nel 1991 e nasce dalle esperienze di molte formazioni pavesi che nei vari anni precedenti si sono affiancate ai fondatori del gruppo iniziale: Marco Gobbi e Silvio Negroni. La storia musicale di alcuni di noi nasce infatti negli ormai lontani anni 60.........
prima .........
adesso .......
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. Compongono l’attuale formazione: SILVIO NEGRONI - chitarra e voce solista; autore di tutti i brani MAX BERNUZZI - violino, tastiere e voce FALIERO CANI - basso , fisarmonica e voce GIANFRANCO CIGNOLI (CIGNÖ) - chitarra e voce CARLO GATTI - tastiere LELE ROSSI - percussioni ANDREA BACCHIO - basso
Caratteristica de "I FIÖ DLA NEBIA", che eseguono brani completamente originali ed inediti, è l’utilizzo del dialetto per raccontare storie e situazioni di pavesità, che sono poi le realtà della vita di provincia, senza che tutto questo comunque abbia un significato riduttivo ...anzi ! I testi sono sostenuti da musiche che risentono delle varie esperienze musicali dei componenti , soprattutto dell'autore , nella costante ricerca di nuovi curiosi abbinamenti. Abbiamo coniato , per definire il nostro genere , il termine " Mesesia " : nessun vincolo di stile , genere o moda . Unico obiettivo quello di adattare al testo la musica che riteniamo più confacente. Sempre più frequenti sono i riferimenti a temi e personaggi storici ; un nostro piccolo contributo culturale !
ospiti sulla scena in platea artisti , collaboratori e............
.... i poeti Angelo Secchi e " Lucciola "
Premio letterario " Cesare Angelini " , assegnato nell'aula Ugo Foscolo dell' Università di Pavia , il giorno 29/11/2006 , ai " Fiö dla Nebia"
ù BENEMERENZA di SAN SIRO 9 Dicembre 2008 Aula Magna Collegio Ghislieri - Pavia ( vedi Notizie )
Ciao Giuseppe !
una frase detta un giorno , buttata li per caso - può lasciare un segno nel cuore di qualcuno - che ti passò accanto quel giorno ormai lontano - può a volte far ritorno lungo il suo cammino - dar fiato alla tua voce , anima al tuo volto - poi di nuovo immergersi e confondersi nel tempo - ma tu sarai presente , almeno in quel momento Silvio Negroni
Silvio Negroni - Esordio negli anni sessanta come chitarrista in gruppi beat ( i Borghesi – I Problemi ) che si esibivanonelle sale da ballo della provincia .Nel 1971 incide per la casa discografica Jolly,come cantautore e sotto lo pseudonimo di Silvio Pavese, un intero Lp ( 12 brani inediti ). La produzione è di Mario Rapallo , che sarà in seguito produttore di Vasco Rossi . Lo stesso Lp viene riprodotto in versione solo orchestrale con i migliori strumentisti di quel periodo, fra i quali Basso , Valdambrini, Cenci, Farina , Depiscopo e un intera orchestra di archi e ottoni. Un brano di questo Lp , dal titolo “ Una vita cos’è, non so “ viene inciso da uno dei più noti cantanti argentini dell’ epoca , Dyango, in versione tipicamente sudamericana. Un altro brano, “ Ma dove vai, cosa fai “, di cui fu stampato anche il “ 45 giri”, viene promosso tramite la popolare trasmissione “ Carosello” , per la pubblicità del Crodino. Nello stesso anno, viene segnalato fra le nuove proposte e invitato come ospite, insieme a Roberto Soffici ed a un ancora sconosciuto Claudio Baglioni , alla manifestazione “ Premio nazionale del Paroliere “ , che si svolgeva a Reggio Emilia e che fu vinta in quell’anno da Mogol e Battisti Scrive in seguito canzoni per Wess, Iva Zanicchi, Claudio Lippi , Loretta Goggi, che vincerà con la canzone “ Dolce e triste “ il festival World Popular Song a Tokio, ed altri, fra i quali anche Pupo, attualmente rilanciato come presentatore. Il primo incontro con il dialetto grazie alla collaborazione con Marco Gobbi che inventa “ L’ultim dì ad fera “, alla quale fa seguito “ Navili Paves “ scritta da Negroni ; brani realizzati quasi su commissione del regista Carlo Cotti, per uno spettacolo su Pavia al Teatro Fraschini nel ottobre 1978 Nello stesso anno i due brani vengono incisi su un “45 giri “ prodotto dalla casa discografica Ariston.. Prodotto dalla stessa casa e con la collaborazione di Gobbi e Gianni Cella ( oggi affermato scultore ) nasce in seguito il complesso “ I Mismo” , che incide, con il titolo di “ Superbeat “, la prima compilation in assoluto di brani degli anni 60, riarrangiati. “ Superbeat “ viene presentato a “ Disco Ring” popolare trasmissione televisiva condotta da Gianni Bonompagni. Nel 1979 inizia la collaborazione con Drupi che incide due sue canzoni : “La più bella” e soprattutto “Una come te” che ottiene un buon successo in Germania e in Francia e viene presentata in Italia in uno special televisivo di Drupi e Mia Martini. Nell’83 viene ufficializzato il gruppo dialettale “ L’ultima fera “ con la produzione della prima musicassetta “ L’ultim dì ad fera “ , alla cui realizzazione partecipano numerosi musicisti pavesi. Il nucleo del gruppo è però costituito da Silvio Negroni, Marco Gobbi, Cani Faliero, Gianni Cella e Uccio Tesio. Nel 83 Drupi presenta a “ Domenica in “, tratta dal suo ultimo Lp, la canzone“ Che sarà” di Negroni. Nel 1984 la prima partecipazione a Sanremo come autore di “ Notte di luna “ cantata da un giovane esordiente,Valentino, che ottiene il passaggio alla serata finale e per il quale scrive , con Daiano, anche “ Strappacuore” ,presentata al Festival internazionale di Vigna Del Mar. L’anno successivo Drupi porta a Sanremo “ Fammi volare “. Continua la collaborazione con il cantante pavese, scrive 5 canzoni per il Cd “ Amica mia “ fra le quali “ E se Fosse “ che diventa sigla di una finction televisiva e ben altri 9 brani per il Cd “ Storie d’amore” fra i quali “ Avrei bisogno di te “ , presentato da Drupi al 1° Festival di musica leggera italiana, condotto da Mike Buongiorno . Anche questo brano diventa sigla di un’altra fortunata finction televisiva. Maurizio Costanzo invita poi Drupi al suo famoso show televisivo, per la presentazione del video , realizzato da Oliviero Toscani, di un’altra canzone di Negroni , “ Maiale”, che ben si confaceva a quel periodo di “ Tangentopoli” . Successivamente , collabora con Mario Galante , produttore di di Eros Ramazzotti, e due suoi brani vengono incisi dal Gruppo “ Exodus” per la EMI : “ Così noi, come il mondo” e “ Per Istinto “. Qust’ultimo brano rientrava in un progetto finalizzato alla parteciapazione degli Exodus al Festival di San Remo, ma un intoppo di carattere politico fece fallire il tutto. Nel medesimo periodo partecipa agli spettacoli teatrali di Marina De Juli , della compagnia di Dario Fo e Franca Rame , in qualità di cantante chitarrista e autore delle musiche , insieme a Marco Gobbi e Chiara Bonfatti Intanto , nel 91 , erano finalmente sorti “ I fiö dla nebia “, noto gruppo pavese che esegue canzoni originali in dialetto. Al Gruppo base, costituito da Silvio Negroni, Faliero Cani, Carlo Gatti e Gianfranco Cignoli, aderiscono in successione il batterista Lele Rossi , il pluristrumentista Max Bernuzzi e il bassista Andrea Bacchio . Realizzano 5 musicassette e 5 Cd , presentati con cadenza biennale o quasi , al Teatro Fraschini di Pavia. L’ultimo , dal titolo “ Festa” il 29 novembre 2008 . La produzione completa annovera circa 80 canzoni. Accanto a Negroni, autore delle musiche e dei testi, compaiono : Marco Gobbi ( l’ultim dì ad fera , Varadero ), Paolo Zanocco ( Varadero , Paradis ) i poeti Angelo Secchi ( Al Giurament, La Cacciata , La Creazione, Un Previ in Paradis ) Angelo Gambini ( Nadal a Pavia, Scarnebia , La supa ala pavesa) ed il famoso Lasarat nella canzone “Lì par lì me gnì ’l magon “, scritta in occasione della manifestazione in suo ricordo, svoltasi nel settembre 2003 a Broni.
Faliero Cani militava, insieme a Silvio Negroni nelle file del gruppo I Borghesi, uno dei primi complessi dell'Era Beat pavese. Ha contribuito alla costituzione del gruppo " L'ultima fera " e quindi dei " Fiö dla nebia "
Carlo Gatti e Franco Cignoli esordirono nel gruppo Le Pesche Sciroppate (il nome del gruppo viene citato nel testo di una delle quattro canzoni del loro 1° C.D.) che, all'epoca, condivideva lo "scettro" di miglior gruppo rock con I Numi provocando vere e proprie dispute tra il pubblico dei giovani che affollavano le sale da ballo della provincia. Nel 1990 costituiscono con S.Negroni e F.Cani il gruppo : I fiö dla nebia
Gabriele Rossi, insieme al fratello Andrea (anche lui presente nel CD come chitarra solista in un brano), faceva parte dei Tutti Contro; il complesso battè, con una storica performance al Thunder Road di Codevilla, il record della durata in ore dello stesso brano suonato più a lungo, guadagnandosi così di diritto una presenza nel Guinness dei Primat. Costituì negli anni 90 il gruppo strumentale denominato "Armonite " . Dal 2008 si occupa delle registrazioni del gruppo in sala .
Max Bernuzzi , diplomato in violino, polistrumentista talentoso, ha affrontato molteplici esperienze sia in ambito classico, dove continua ad operare ( orchestra di Novara , orchestra di Magenta ) , che in ambito Rock e pop ( Fabrizio Poggi ecc....) Dopo il suo ingresso nei Fiö , avvenuto nel 2003, si occupa sempre più in prima persona degli arrangiamenti.
Andrea Bacchio , proviene da diverse esperienze musicali fra cui il gruppo strumentale " Armonite " , dove collaborava con Lele Rossi. Ha partecipato attivamente in qualità di bassista alla realizzazione di " FESTA " e allo spettacolo al Teatro Fraschini di Pavia del 29 novembre 2008 , prima ancora di entrare stabilmente nel gruppo a dicembre dello stesso anno
foto di Pierino Sacchi
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